Sorta fin da le piume, H. 676
Cantata per soprano e basso continuo
Musica: Alessandro Scarlatti (1660 - 1725)
Testo: autore ignoto
- Recitativo:(mi minore) - Sorta fin da le piume
- Aria: Andante (mi minore) - Barbaro, non è quel ciel
- Recitativo: Quando che ad’altro ogetto
- Aria: (la minore) - Se nel mar dell’incostanza
- Recitativo: Nell’Ocean d’Amore
- Aria: (si minore) - Credimi, spera e taci
Organico: soprano, basso continuo
Composizione: 8 gennaio 1702
Testo
Sorta fin da le piume
per soprano e basso continuo
Recitativo - (mi minore)
Sorta fin da le piume
La bella Nisa in cui giacea sopita
Del suo fido amatore
Ascoltando i lamenti
Per difendere il core
Questi trasse dal cor canori accenti.
Aria - Andante (mi minore)
Barbaro, non è quel ciel
Che di mia fé ti vuole amante
E quell’Amor che chiedi
Assai più che non credi
E a te costante.
Recitativo
Quando che ad altro ogetto
Miri volger lo sguardo
Di quella Nisa che tu chiami infida
Non è del foco ond’ardo
Ma forza del destino
Che vuol che ad’ogni bello
Io scherzo e rida.
Aria - (la minore)
Se nel mar dell’incostanza
Rio timor t’agita l’alma
Tu ricorri alla speranza
Ed attendi e porto e calma.
Recitativo
Nell’Ocean d’Amore
Quando naviga un core
Se al primo balenar di flutto infido
Langue geme o sospira
Perde se stesso e mai non giunge al lido.
Aria - (si minore)
Credimi, spera e taci
Che se dentro al tuo petto
Hai dubbio del mio affetto
Per te quest’occhi miei non han più faci.
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Ultimo aggiornamento 15 gennaio 2025