Se dalla cruda Irene, H. 645

Cantata per soprano e basso continuo

Musica: Alessandro Scarlatti (1660 - 1725)
Testo: autore ignoto
  1. Recitativo: (mi minore) - Se dalla cruda Irene un’ombra di pietà
  2. Aria: Moderato (do maggiore) - È viltà d’un core amante
  3. Recitativo: (mi minore) - Sprezza dunque l’ingrata
  4. Aria: Tempo giusto (la minore) - Prima n’andrai a morte
Organico: soprano, basso continuo
Composizione: data sconosciuta

Attribuzione incerta
Testo

Se dalla cruda Irene
per soprano e basso continuo

Recitativo - (mi minore)
Se dalla cruda Irene
Un ombra di pietà sperar non lice
In tante acerbe pene
Che risolvi o’ mio cor troppo infelice
Lunga stagion piangendo
Passasti i giorni e consumasti l’ore
Ne mai quell’empio core
Al tuo fido servir diè la mercede
Qual costanza, qual fede
Serbi tu dunque alla spietata Irene
S’ella in cambio di fede e di costanza
Altro darti non sa che affanni e pene

Aria - Moderato (do maggiore)
E’ viltà d’un core amante
Serbar fede ad un sembiante
Che mercede dar non sa
Dunque o’cor dimmi che speri
Da quei lumi ingiusti e fieri
Che per te non han pietà

Recitativo - (mi minore)
Sprezza dunque l’ingrata
Fuggi pure dal cielo di quel volto
Dove il sol di quegl’occhi
Non già benigno ma crudele
E fiero t’influisce la morte
ah non è vero solo quel labro
Ministra aure vitali al viver mio
E dove dunque oddio
Dove o’ core n’andrai
Privo di quei bei rai?

Aria - Tempo giusto (la minore)
Prima n’andrai à morte
Che sciolte le ritorte
Ti miri in libertà
Solo sperar tu puoi
Che degli affanni tuoi
Irene abbia pietà


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Ultimo aggiornamento 23 agosto 2025