Quanto piace agl’occhi miei, H. 602
Cantata per soprano e basso continuo
Musica: Alessandro Scarlatti (1660 - 1725)
Testo: autore ignoto
- Aria: Moderato (si minore) - Quanto piace agl’occhi miei
- Recitativo: Sai perché tanto t’amo? Perché quel tuo gentil dolce
- Aria: Andante vivace (si minore) - Il pallor che porta Irene
Organico: soprano, basso continuo
Composizione: data sconosciuta
Testo
Dove alfin mi traeste?
per soprano e basso continuo
Aria - Moderato (si minore)
Quanto piace agl’occhi miei
Languidetta violetta
Il tuo bel natio pallor.
Scolorita qual tu sei
Sì m’alletti e mi diletti
Ch’io non penso ad altro fior. (
Da capo)
Recitativo
Sai perché tanto t’amo
Perché quel tuo gentil dolce colore
E’ l’insegna d’amore e quando io veggio
La pallidezza tua tenera e mesta
Vado fra me dicendo:
S’io che pallido son tant’amo Irene
Di qu[a]lche fior forse anche amante è questa.
Poi dico: e se la pallida viola
Ama il croco, o il giacinto, o l’amaranto
Irene che nel volto ha l’aria istessa
Forse chi sà langue d’amore anch’essa
Ma di che mi lusinghi o violetta
Pallido io sono e il mio pallor ben dice
L’innamorata mia misera brama
Ma pallida ti veggio e amor non senti
Pallida è la mia bella e me non ama. (
Segue)
Aria - Andante vivace (si minore)
Il pallor che porta Irene
No non è color d’amore
Se quel core amor non sà.
Se non pena alle mie pene
Né si duol del mio penar
È pallor di crudeltà. (
Da capo / Fine)
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Ultimo aggiornamento 29 novembre 2024