Quando Lidia amorosa, H. 592

Cantata per soprano e basso continuo

Musica: Alessandro Scarlatti (1660 - 1725)
Testo: autore ignoto
  1. Recitativo: Quando Lidia amorosa premio di fede al mio dolor
  2. Arioso: Amoroso largo - Deh, mia Dea, ristor’un sol dì questo cor
  3. Aria: (do minore) - Astri barbari, non più rigidi!
  4. Recitativo: Ma chi creduto havrebbe che dentr’un paradiso?
  5. Aria: (fa maggiore) - Ingannarmi, tradirmi, sprezzarmi
  6. Recitativo: Ah bella, io pur t’adoro, io pure idolatra
  7. Arioso: Empi lumi, v’ingannate se pensate d’esser faci
  8. Recitativo-arioso: Ma con chi parlo, ahi lasso! Chi le mie?
  9. Arioso: Sì, non voglio un cor di scoglio seguir mai più
  10. Arioso: Ridono i tuoi bei lumi et io mi moro
Organico: soprano, basso continuo
Composizione: data sconosciuta

Attribuzione incerta
Testo

Quando Lidia amorosa
per soprano e basso continuo

Recitativo
Quando Lidia amorosa
Premio di fede al mio dolor darai?
Or che d’Amor trafitto
Semivivo ai tormenti
Moro quasi farfalla ai tuoi bei rai
Né con quei sì tiranni
Vuoi tu placar del mio penar gl’affanni.

Arioso: Amoroso largo
Deh mia dea
Ristoro un sol di questo core
Che more per te
A che dirmi infida
Dì sì s’a momenti
Mi nieghi mercè.

Aria - (do minore)
Astri barbari
Non pù rigidi
Troppo infausti
Al mio penar.
Occhi belli
Stelle care
Deh cessate
Di saettar.

Costanza cor mio
S’io peno per te
A tuoi sì idol mio
Coraggio di fé.

Astri barbari...
Occhi belli....

Recitativo
Ma chi creduto avrebbe
Che dentr’un Paradiso
D’Angelica bellezza
Albergasse nel sen tanta fierezza.

Aria - (fa maggiore)
Ingannarmi tradirmi sprezzarmi
Empia tigre dimmi perché
E’ delitto l’affetto
D’un petto d’amante costante
Che more per te.

Recitativo
Ah bella io pur v’adoro
Io pure idolatra fedel
Del son del tuo nome
E tu m’abborri e tu mi sdegni
Ah cruda dove dove
E il sì che mi dicesti
La fé che mi giurasti.

Arioso
Empi lumi v’ingannate
Se pensate
D’esser faci al mio morir.
I miei torti a vendicar
Bramo sì con novo ardir.

Recitativo arioso
Ma con chi parlo ahi lasso
Chi le mie doglie ascolta
A chi chiedo pietà chi mi soccorre

Arioso
Sì non voglio
Un cor di scoglio
Seguir mai più
Né amar quel sì che rio mi fu.

Arioso
Ridono i tuoi bei lumi et io mi moro.


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Ultimo aggiornamento 29 novembre 2024