Appena chiudo gl'occhi (Il sogno), H. 56

Cantata per soprano, violino e basso continuo

Musica: Alessandro Scarlatti (1660 - 1725)
Testo: autore ignoto
  1. Recitativo: Appena chiudo gl’occhi in breve sonno
  2. Aria: Largo (sol minore) - Dolce sonno, d’ogni mal quiete
  3. Recitativo: Se dell’idolo mio nel tuo dolce sopor
  4. Aria: Allegro (mi minore) - Amico sonno, deh, per pietade
Organico: soprano, violino, basso continuo
Composizione: data sconosciuta
Testo

Appena chiudo gl'occhi (Il sogno)
per soprano, violino e basso continuo

Recitativo
Appena chiudo gli occhi in breve sonno
Ch’il mio caro Filen m’appar davante
Ma perché so ch’egli è da me distante
E davvero vederlo ohimé non posso
Tra la gioia e ‘l dolor ch’allora io sento
Stringo mentre l’abbraccio il mio tormento.

Aria - Largo (sol minore)
Dolce sonno
D’ogni mal quiete e riposo
Sol per me ti fai penoso
Perché affliggi questo cor
Già che chiudi gli occhi miei
Stanchi alfin di lagrimare
Deh non farmi poi sognare
La cagion del mio dolor.

Recitativo
Se dell’idolo mio
Nel tuo dolce sopor fai sol che l’ombra
E non la bella salma
Possa abbracciar quest’alma
Fabbro sei d’apparenza e crudi inganni
Che invece di ristoro apporti affanni.

Aria - Allegro (mi minore)
Amico sonno
Deh per pietà
Non mi dipingere
Quel che non è
Già che non possono
Gioie sognate
Lasciar di fingere
Perché ingannarmi
Perché, perché?


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Ultimo aggiornamento 7 novembre 2024