Piagge fiorite e amene io parto, H. 557
Cantata per soprano e basso continuo
Musica: Alessandro Scarlatti (1660 - 1725)
Testo: autore ignoto
- Recitativo: Piagge fiorite e amene, io parto
- Aria: (sol minore) - Ah, sì, sì, sì
- Recitativo: Fugge crudel di barbaro Destino
- Aria: (mi minore) - Tiranna lontananza
Organico: soprano, basso continuo
Composizione: 28 agosto 1716
Testo
Piagge fiorite, ameni prati
per soprano e basso continuo
Recitativo
Piagge fiorite e amene
Io parto e resta in voi la bella Irene,
Parto e voi per pietà del mio tormento
Ditele ogni momento
Ch’io sol vivo e non moro a lei distante
Perché impresso ho nel core il suo sembiante.
Aria - (sol minore)
Ah sì sì degg’io partire
Dall’idolo che adoro.
A tanto rio martire
Languir mi sento e moro.
Recitativo
Fugge crudel di barbaro destino
Vuol che altrove il mio piè s’aggiri errante
E forse chi me di queste amiche piante
Più volger non potrassi al bel cammino,
Ah che questa è quell’ora in cui pavento
D’abbandonar per sempre il sol ch’adoro.
Ma che dissi abbandono?
Parto è ver, ma con lui pur sempre io sono.
Aria - (mi minore)
Tiranna lontananza
Farmi languir così,
Tiranna lontananza
Farmi languir potrà.
Ma che la rimembranza
Io perda del mio bene
Già mai non lo farà.
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Ultimo aggiornamento 15 settembre 2025