Per un vago desire (La lezione di musica), H. 547
Cantata per soprano e basso continuo
Musica: Alessandro Scarlatti (1660 - 1725)
Testo: autore ignoto
- Recitativo: Per un vago desire Tirsi a Clori insegnò musica un dì
- Aria: (fa diesis minore) - Tirsi, ti pentirai, ma forse non potrai
- Recitativo: S’avvide Tirsi allor del proprio errore
- Aria: Andante moderato (mi minore) - Mi fa morir mi fa
- Recitativo: Disse, e così poi egli seguì
- Aria: Andante moderato (sol minore) - Un sospiro, oh Dio! perché?
Organico: soprano, basso continuo
Composizione: data sconosciuta
Testo
La lezione di musica
per soprano e basso continuo
Recitativo
Per un vago desire
Tirsi a Clori insegnò musica un dì
E s’udiva tra lor parlar così
Questo è un do questo è un re
Questo un mi questo è un fa
Questo è un sol questo è un la
Allora questo la si muta in re
Quando al basso si va
Allora questo re si muta in la
Sulla prima lectione
Tirsi a Clori insegnò la mutazione
Allor dissi io ridendo
Insegni o folle Tirsi in tali accenti
A Clori tua ch’è donna i cangiamenti.
Aria - (fa diesis minore)
Tirsi ti pentirai
Ma forse non potrai
Poi rimediarci più
Se un giorno Clori a te
Già mancherà di fè
Dirà che Amor la sforza
E l’insegnasti tu.
Recitativo
S’avvidde Tirsi allor del proprio errore
Mutò favella e disse in tal tenore
Senti mia Clori senti
I pregi della voce questi sono
Che sia soda e non esca mai di tono
Com’è pregio d’un core
L’esser costante e non cangiare Amore
Indi per iscoprir l’alte sue pene
Così cantava all’adorato bene.
Aria - Andante moderato
Mi fa morir quel guardo tuo gentil
Dov’io m’accendo ognor di qua di là
Tento fuggir l’ardor per non morire
Ma se quel occhio o Dio
Si volge al guardo mio la sol mi rendo.
Recitativo
Disse e così poi egli seguì
Questa nota che è qui
Si tiene una battuta e l’altre poi
Tutte si corron presto ed il lor nome
Clori se vuoi saper si chiaman crome
Questi segni che miri
Sono tutti sospiri.
Aria - Andante moderato (sol minore)
Un sospiro o Dio perché
Clori mia sperar non può
Il mio amor e la mia fé.
Qui Tirsi innamorato
Fissò le luci al sen di Clori bella
E perdé la favella
Oppresso dal dolor mesto si giacque
Pria sospirò poi tacque.
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Ultimo aggiornamento 19 dicembre 2024