Penso che non ho core, H. 535

Cantata per soprano e basso continuo

Musica: Alessandro Scarlatti (1660 - 1725)
Testo: autore ignoto
  1. Aria: Adagio (mi minore) - Penso che non ho core, penso al perduto amore
  2. Recitativo: Infelice mio core in tanto aspro dolore
  3. Aria: Andante (sol minore) Deh, riedi e nel seno
  4. Recitativo: Si, rivolga il piede il passo errante
  5. Aria: Andante (mi minore) - Peno e moro per bella crudele
Organico: soprano, basso continuo
Composizione: 1705 circa
Testo

Penso che non ho core
per soprano e basso continuo

Aria - (mi minore)
Penso che non ho core
Penso al perduto amore
E piango e peno.
Chi sa che l’idol mio
Non cangi alfin desio
Ed or forse non stringa altri nel seno.

Recitativo
Infelice mio core
In tanto aspro dolore
Di fiera gelosia di lontananza
Come viver potrà.
Torna piangi e sospira
Chiedi, chiedi mercede
A tuoi martiri immensi,
Chi sa ch’un giorno Filli
Mossa a pietà del tuo sì mesto viso
Pianga nel pianger tuo, rida al tuo riso.

Aria - Andante (sol minore)
Deh riedi, e nel seno
Ritorni il sereno
La face gioconda
Dal nume d’Amor.
Di Filli un sol guardo
Fà dolce quel dardo
Che piaga profonda
Ti fece nel cor.

Recitativo
Sì, sì rivolga il piede il passo errante
Ove l’idolo mio
Coi raggi dal suo bel rallegra il giorno
Ivi il suo bel desio
Palesi il core amante
E chiedendo pietà mercè ristoro
Al mio nume dirò ch’io peno e moro.

Aria - Andante (mi minore)
Peno, e moro per bella crudele,
E amante fedele
La vuò sempre amar.
A dispetto di perfida sorte
Fra crude ritorte la vuò sempre amar.


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Ultimo aggiornamento 29 ottobre 2024