Pensieri, oh Dio!, qual pena!, H. 534

Cantata per soprano e basso continuo

Musica: Alessandro Scarlatti (1660 - 1725)
Testo: autore ignoto
  1. Recitativo: (do minore) - Pensieri, oh Dio, qual pena in sembianza di gioia!
  2. Aria: Largo (do minore) - Ah, luci adorate degl’astri d’amor
  3. Recitativo: Ma dove, ohimè, pensieri, dove spiegate inavveduti?
  4. Aria: Allegro (fa maggiore) - Eh chi fugge il Dio bendato
  5. Aria: (do minore) - Due bei lumi, due bei labri
Organico: soprano, basso continuo
Composizione: data sconosciuta
Testo

Pensieri, oh Dio!, qual pena
per soprano e basso continuo

Recitativo - (do minore)
Pensieri, ah Dio, qual pena
In sembianza di gioia il sen m’affanna?
Chi quest’alma condanna
In soave catena
E qual’ignoto fulmine gradito
Vuol, che gioisca il cor, quando è ferito.

Aria - Largo (do minore)
Ah, luci adorate degl’astri d’Amor,
Sì, sì, voi cangiate in gioia il dolor.
Ferite, piagate, ch’è gloria d’un cor
Potervi adorare,
È fortuna sortir piaghe sì care.

Recitativo
Ma dove, ohimè pensieri,
Dove spiegate innavveduti il volo?
Voi cercate piaceri,
Ma troverete duolo e quel, ch’è peggio
A miei danni pregreggio,
Che l’alma perderà
Riposo e libertà.

Aria - Allegro (fa maggiore)
Eh, chi fugge il Dio bendato
Non sa mai, che sia gioir.
Negl’affanni, nei tormenti
Non paventi,
Chi d’amor servo si fè.
Il tener fra ceppi il piè,
Alma accesa e cor piagato
È diletto e par martir.

Aria - (do minore)
Due bei lumi, due bei labri
Sono fabri
Di dolcezze e di piacer
Sì, pensieri, vuò goder
A i splendori, negl’ardori
Di sì nobile facelle,
È fortuna sentir fiamme sì belle.


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Ultimo aggiornamento 30 maggio 2025