Or che a me ritornasti, H. 509

Cantata per contralto e basso continuo

Musica: Alessandro Scarlatti (1660 - 1725)
Testo: autore ignoto
  1. Recitativo: Or che a me ritornasti, o caro bene, più non creder
  2. Aria: (la minore) - tanto piansi e sospirai
  3. Recitativo: Non sol se all’alma tua la lontananza fosse mai
  4. Aria: Andante moderato (mi minore) - Vuò pria morire che più soffrire
Organico: contralto, basso continuo
Composizione: data sconosciuta
Testo

Or che a me ritornasti
per contralto e basso continuo

Recitativo
Or che a me ritornasti o caro bene
più non creder giammai d’abbandonarmi
e se dovrai per rio destin lasciarmi
permetti all’alma fida
ch’io teco non venga, o pur m’uccida

Aria - (la minore)
Tanto piansi e sospirai
che tornasti
che giungesti o caro a me
Pur alfin io rimirai
che a pietà del mio dolore
qui volgesti fido il piè.

Recitativo
Non so se all’alma tua
la lontananza fosse mai
la cagion di rio tormento:
so ben che all’alma mia
furono ogni momento
Amor, Timor, sospetto e Gelosia,
Cagion fatale di mie doglie estreme;
E vissi sol che mi nudri la speme.

Aria - Andante moderato (mi minore)
Vuò pria morire
che più soffrire
per te mio bene
l’amare pene
di lontananza.
Se lungi andrai
teco m’avrai
fida seguace
con l’alta face
di mia costanza.


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Ultimo aggiornamento 2 agosto 2025