O pace del mio cor, H. 495
Cantata per soprano e basso continuo
Musica: Alessandro Scarlatti (1660 - 1725)
Testo: autore ignoto
- Arioso: Adagio (sol minore) - O pace del mio cor, dove t’aggiri?
- Recitativo: L’alma priva di te languendo ogn’ora
- Aria: Lento (si bemolle maggiore) - Spunta l’alba e nasce il sole
- Recitativo: Porta il piede vagante al mio desio
- Aria: Adagio (sol minore) - La pace del mio core se ritrovar non so
Organico: soprano (o contralto), basso continuo
Composizione: data sconosciuta
Testo
O pace del mio cor
per soprano e basso continuo
Arioso - Adagio (sol minore)
O pace del mio cor dove t’aggiri
Recitativo
L’alma priva di te languendo ogn’ora
È forza alfin che mora
Agitata dal duol d’aspri martiri.
Aria - Lento (si bemolle maggiore)
Spunta l’alba e nasce il sole
E gli chiedo dove sia
Il riposo del mio sen.
Sorgon l’ombre e in lor si duole
L’alma mia
Che non trova il suo seren
Recitativo
Porta il piede vagante il mio desio
Nel sen d’un prato a rintracciar tra i fiori
Il riposo bramato
Poi lo guida de boschi infra gl’orrori
Quindi sul monte e poi già lasso al piano
Ma non fa ravvisarmi acerbo fato
Un’idea di riposo almen lontano
E scorgo alfin dai colpi del tormento
Che fatica e sudor io spargo al vento.
Aria - Adagio (sol minore)
La pace del mio core
Se ritrovar non so
Dove la cercherò
Chi mi sa dir dov’è?
Chiedo se l’han le stelle
Se l’alba il sole il fiore
Se il bosco il monte o’l piano
Ma dicon queste e quelle:
Va pur da noi lontano
Che pace qui non è.
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Ultimo aggiornamento 11 luglio 2024