Non è ver, ch’altro amore, H. 464
Cantata per soprano e basso continuo
Musica: Alessandro Scarlatti (1660 - 1725)
Testo: autore ignoto
- Recitativo: (mi minore) - No, non è ver ch’altro amora m’habbia ferito il core
- Aria: Andante (sol minore) - Dell’alme più costanti
- Recitativo: (do maggiore) - Vedrai spogliato il sole delle sue luci chiare
- Aria: Allegro (mi minore) - No, non vedrai mancar già mai
Organico: soprano, basso continuo
Composizione: 26 agosto 1706
Testo
Non è ver, ch’altro amore
per soprano e basso continuo
Recitativo - (mi minore)
Non è ver, ch’altro amore
M’abbia ferito il core:
Che infedel ti tradisca il mio pensiero,
Filli mia, non è vero:
Ch’io riserbi nel petto
Nuovi amorosi affanni!
Se lo credi, t’inganni!
Quelle, che nel mio seno
Aprì lo stral di tue pupille arciere,
Son le prime e saran l’ultime piaghe.
Aria - Andante (sol minore)
Dell’alme più costanti
È più fedel la mia.
Tra tutti i cori amanti
Amante più di me non v’è, chi sia.
Recitativo - (do maggiore)
Vedrai spogliato il sole
Delle sue luci chiare;
Vedrai senz’acque il mare
E fertile del mar l’arena incolta,
Ma quel, che non vedrai, Fillide, ascolta:
Aria - Allegro (mi minore)
Non vedrai mancar giamai
La mia bella fèdeltà.
E saprò, saprò ben io
Pria morire che tradire,
Idol mio, la tua beltà.
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Ultimo aggiornamento 27 marzo 2025