No, non deggio, è troppo cara, H. 463
Cantata per soprano e basso continuo
Musica: Alessandro Scarlatti (1660 - 1725)
Testo: autore ignoto
- Recitativo: No, non deggio, è troppo cara; non posso, è troppo bella
- Aria: Adagio (re minore) - Che sciolto il cor rimanga
- Recitativo: Abbandonarla? E come? Non è facile impresa
- Aria: (la minore) - Hai da morire per man d’Amore
Organico: soprano, basso continuo
Composizione: 1709
Testo
No, non deggio
per soprano e basso continuo
Recitativo
Non deggio è troppo, caro
Non posso è troppo, o bella
Più gentil pastorella
Dell’amato idol mio arco non strinse
E non specchiosi al rio
Pur la ragion mi sgrida
Non vuol ch’io l’ami
E mi dipinge avanti
Gl’affanni degl’amanti
Tal che in tragica scena
Orror del mio pensier
Vedo ogni pena oh Dio
Che fai mio core
E ver che dolce e vaga
La ninfa che t’impiaga
Ma per pietade impara
E lascia Alfin di sospirar.
Aria - Adagio (re minore)
Che sciolto il cor rimanga
Che sani la ferita
Sperarlo e vanità
Se peni pur si pianga
Si perdi ancor la vita
Non che la libertà.
Recitativo
Abbandonarla e come
Non è facile impresa
Che un’alma tanto accesa
Estingui il foco anche il consiglio
E’ poco per sottrarmi
Da quelli che da suoi lumi belli
Vibrar la ninfa mia
Concenti ardori datti pace o mio
Core a male e more
Aria - (la minore)
Hai da morire
Per man d’amore
Povero core
Che farsi può
Ei tutto ardire
Non si confonde
E mi risponde
Morir saprò.
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Ultimo aggiornamento 8 ottobre 2024