Nel sen degl'antri, H. 454
Cantata per soprano e basso continuo
Musica: Alessandro Scarlatti (1660 - 1725)
Testo: autore ignoto
- Recitativo: Nel sen degl’antri e dell’oscure selve
- Aria: Lento (re minore) - Se l’infida mi lasciò
- Recitativo: Se l’amata compagna e segue e chiama ogni belva
- Aria: (do minore) - Piante, augelli, e belve e fiori
Organico: soprano, basso continuo
Composizione: data sconosciuta
Testo
Nel sen degl’antri
per soprano e basso continuo
Recitativo
Nel sen degl’antri
E dell’oscure selve
Ove dal duolo oppresso
Vita credei trovar tra piante e belve
Ivi ancor mi vuol morto il fier destino
Perché Filli spietata
Vive dentro il mio cor che sempre è meco.
Miro il fonte e rimiro e l’alce e’l pino
Ad onta dal pensier di Filli il nome
Esce dal labro mio
E quindi ogn’eco Filli
Risuona e non so come
Ove giunge il mio piede al guardo giri
Filli in pianto mi strugge ed in sospiri.
Aria - Lento (re minore)
Se l’infida mi lasciò
Deh lasciatemi ancor voi
Crudi affanni del mio cor
Ma fermate ch’io ben so
Che da morte i lacci suoi
Spera sciogliere il mio amor.
Recitativo
Se l’amata compagna e segue e chiama
Ogni belva chiamando e riamata
Se volando l’augel di ramo in ramo
Cerca la sospirata
Fedel compagna che ad ogn’or l’attende
Se ogni pianta ogni fiore
Spuntando cresce perché Amore intende
Se ogni spirto ogni core
Vive in fiamme d’amor di cui s’accende
Perché Filli crudel fuggir procura
Me che l’adoro e il mio amor non cura.
Aria - (do minore)
Piante augelli e belve e fiori
Voi pietosi lagrimate
Ai lamenti del mio cor.
La crudel che uccide i cori
Non ha sensi di pietà
Che nel sen non sente amor.
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Ultimo aggiornamento 13 ottobre 2025