Nei languidi respiri, H. 447

Cantata per soprano e basso continuo

Musica: Alessandro Scarlatti (1660 - 1725)
Testo: autore ignoto
  1. Arioso e recitativo: Adagio (re minore) - Nei languidi respiri dell’esangue cor mio
  2. Aria: Adagio (mi bemolle maggiore) - Pensa o cruda che m'uccidi
  3. Recitativo: Saresti ben tiranna se mai negassi
  4. Aria: Moderato (mi minore) - Forse un giorno piangerai
Organico: soprano, basso continuo
Composizione: data sconosciuta
Testo

Nei languidi respiri
per soprano e basso continuo

Recitativo - Adagio
Nei languidi respiri
Dell’esangue cor mio
Prendi Filli spietata
Pegno eterno d’amor l’ultimo addio
Ti lascio sol perché morir mi sento
Questo è il sol momento
che s’estingue il viver mio e il mio amore
Ed or ch’al fin fia che rimanga estinto
Un guardo sol pietoso
Della tua crudeltà dolente imploro
Se ‘l concedi, Idol mio, contento io moro.

Aria - Adagio (mi bemolle maggiore)
Pensa, o cruda, che m’uccide
La tua fiera crudeltà.
Al mio amor non chiedo amore
Ma sol chiedo per chi muore
Una stilla di pietà.

Recitativo
Saresti ben tiranna
Se mai negassi in questo affanno estremo
Con sol guardo pietoso a tanta fede
Non han minor mercede
Da un’alma conoscente un cor che pena.
Deh pensa che mi svena
Più del acerbo fato
Fedel morir per il tuo core ingrato.

Aria - Moderato (mi minore)
Forse un giorno piangerai
Ché uccidesti un cor fedel.
E avverrà che tu amerai
Chi per te sarà crudel.


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Ultimo aggiornamento 27 marzo 2025