Lidio, in van mi condanni
(Bella donna rimproverata a torto nel partire del suo vago, così risponde)
Cantata per soprano e basso continuo
Musica: Alessandro Scarlatti (1660 - 1725)
Testo: autore ignoto
- Recitativo: Lidio in van mi condanni col dir che ad altro foco
- Aria: (re minore) - Spergiura m'accusi e tu sei l’infido
- Recitativo: Ah, che se volgi ad altro suol le piante
- Aria: Adagio (la minore) - È insoffribile la pena
- Recitativo: Ma vanne pur lontano, rivolgi altrove
Organico: soprano, basso continuo
Composizione: data sconosciuta
Testo
Lidio, invan mi condanni
per soprano e basso continuo
Recitativo
Lidio, invan mi condanni
Col dir che ad altro foco il cor sacrai
Se dal dì ch’io mirai
L’orto del tuo bel ciglio
Restò trafitta l’alma,
Scopo d’ogni periglio;
E all’immenso dolore
Com’io viva nol so, dicalo amore!
Aria - (re minore)
Spergiura, m’accusi,
E tu sei l’infido;
Tu senza mercede
Oscuri la fede!
Recitativo
Ah, che se volgi ad altro suol le piante
Sol paventar degg’io
Che qual onda incostante
E al par del piede
Vacilli la tua fede,
E scancelli dal sen l’affetto mio.
Aria - Adagio (la minore)
È insoffribile la pena
Che incatena
Il mio cor con aurei stami.
Ma il maggior d’ogni martire
È il morire
Senza frangere i legami.
Recitativo
Ma vanne pur lontano,
Rivolgi altrove il passo,
Che sempre il mio pensiere intento e fiso,
Elitropio sarà del tuo bel viso,
Se decreto fatal di crude tempre
Vuol che peni in amore
Ed ami sempre, sempre.
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Ultimo aggiornamento 1 novembre 2025