Filli mia, Filli cara (Descrittore di bella donna), H. 282
Cantata per soprano e basso continuo
Musica: Alessandro Scarlatti (1660 - 1725)
Testo: autore ignoto
- Recitativo: (sol minore) - Filli mia, Filli cara, idolo amato
- Aria: A tempo giusto (fa maggiore) - Che sguardo vivace che dolce rigore
- Recitativo: D’ogni più bel candore il più candido
- Aria: Andante (sol minore) - È di neve quel tuo seno
Organico: soprano, basso continuo
Composizione: 15 gennaio 1702
Testo
Filli mia, Filli cara
per soprano e basso continuo
Recitativo - (sol minore)
Filli mia Filli cara idolo amato
Per rinvenir l’Idea
De la tue luci belle
Miro i fiori nel prato
Nell’oriente il sole in ciel le stelle
Ma poi m’accorda al fine
Che al paragon de vaghi tuoi splendori
Cedon le stelle, il sol cedono i fiori.
Aria - A tempo giusto (fa maggiore)
Che sguardo vivace
Che dolce rigore
Somiglia la face
Del nume d’Amore
Se parla m’impiaga
E se ride m’uccide,
E pur piace piaga.
Recitativo
D’ogni più bel candore
Il più candido Eletto
Adorno industre Amore
Il vaghissimo tuo vezzoso ogetto;
E chi a te va girando
Il guardo sopra d’amore ammira
Il bell’ingegno e l’opra.
Aria - Andante (sol minore)
È di neve quel tuo seno,
Che mi strugge a poco a poco
Se a mirarlo vengo meno
È di neve e non di foco.
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Ultimo aggiornamento 3 ottobre 2025