Filli adorata e cara, H. 273
Cantata per soprano e basso continuo
Musica: Alessandro Scarlatti (1660 - 1725)
Testo: autore ignoto
- Recitativo: (sol minore) - Filli adorata e cara, io parto, è ver, ma questo core
- Aria: A tempo lento (re maggiore) - Mai farà la lontananza infedel quest’alma mia
- Recitativo: No, non temer, ben mio, ch’io cangi mai d’amarti
- Aria: Lento (sol minore) - E come poss’io scordarmi di te?
Organico: soprano, basso continuo
Composizione: 22 settembre 1706
Testo
Filli adorata e cara
per soprano e basso continuo
Recitativo - (sol minore)
Filli adorata e cara,
Io parto, è ver, ma questo core amante
Resta con te, che ad’esser fido impara.
Lungi il mio piede errante
Solo sarà e l’alma mia, che sempre
Visse in te, col pensier trà salde tempre
Teco l’havrai compagna à tutte l’hore,
Quante volte rinasce, il dì che more
Aria - A tempo lento (re maggiore)
Mai farà la lontananza
Infedel quest’alma mia.
Perchè armata di Costanza,
Sà resistere al tormento
Nel cimento
Del rigor di gelosia.
Recitativo
Nò, non temer, ben mio,
Ch’io cangi mai d’amarti il bel desio.
Ah, che troppo al mio core Amor bendato
I cari nodi strinse,
Onde parte m’ avvinse.
Troppo è vago il suo volto
E tu sei quella,
Che vinci al paragone ogn’altra bella.
Aria - Lento (sol minore)
E come poss’io scordarmi di te,
Se in pegno il cor mio ti lascia mia fè.
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Ultimo aggiornamento 15 agosto 2024