Filli adorata e cara, H. 272

Cantata per soprano e basso continuo

Musica: Alessandro Scarlatti (1660 - 1725)
Testo: autore ignoto
  1. Recitativo: Filli adorata e cara, Filli che fosti e sei l’anima
  2. Aria: (mi bemolle maggiore) - Se non giunge quel momento
  3. Recitativo: Ma se vorrà la mia tiranna sorte
  4. Aria: A tempo lento (si bemolle maggiore) - Lungi da te mia speme
Organico: soprano, basso continuo
Composizione: 23 aprile 1705
Testo

Filli adorata e cara
per soprano e basso continuo

Recitativo
Filli adorata e cara
Filli che fosti e sei l’anima mia
Se lontananza ria
Mi divise da te svelse il mio core
Da questo amante petto
Sallo il ciel sallo amore
Quanto dolente ahi quanto
Porto ramingo e solitario il passo
Ove asperso di pianto
Ogni riva ogni fiore ed ogni sasso.

Aria - (mi bemolle maggiore)
Se non giunge quel momento
Ch’io ritorni a te mia bella
Sempre mesto io piangerò.
Pur mi dice il mio tormento
Che m’inganna un empia stella
E che pria morir dovrò.

Recitativo
Ma se vorrà la mia tiranna sorte
Che pria di rivider tue luci amate
Chiude le mie pupille ingiusta morte
Sappi o Filli mio nume
Ch’estinto ancor t’adorerà costante
La fredda alma mia lo spirto amante.

Aria - A tempo lento (si bemolle maggiore)
Lungi da te mia speme
Langue sospira e geme
Fedele questo cor.
Per te che sei mia vita
M’è cara e m’è gradita
Un dì la morte ancor.


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Ultimo aggiornamento 14 aprile 2025