Fille, tu parti, oh Dio, H. 270
Cantata per soprano e basso continuo
Musica: Alessandro Scarlatti (1660 - 1725)
Testo: autore ignoto
- Recitativo: Fille, tu parti, oh Dio, e qui mi lasci?
- Aria: (do minore) - La mia fede e il mio amore
- Recitativo: Ma vanne pur ove il desio ti guida
- Aria: (la minore) - Vanne, mio ben, lieta e contenta
Organico: soprano (o contralto), basso continuo
Composizione: 12 marzo 1722
Attribuzione incerta
Testo
Fille, tu parti, oh Dio
per soprano e basso continuo
Recitativo
Fille su [!] parti oh Dio
E qui mi lasci in braccio
Al perverso rigor del mio destino.
Fille crudel col solo addio
Dunque tu m’abbandoni
E intrepida rimiri
Da quest’occhi cader rivi di pianto
Questa ingrata è il tuo vanto
Conoscere il mio amore
Di qual tempra egli sia
E ti parti e mi lasci ah tiranna
Ma pur se vuoi partir ti prego almeno
Dammi un lieve conforto un solo istante
Pensa al mio amor alla mia fede e poi
Parti se vuoi partir ch’io ti perdono.
Aria - (do minore)
La mia fede ed il mio amore
Il mio pianto e’l mio dolore
Vuol mercede e vuol pietà.
Ma se parti tu non m’ami
Mi disprezzi e non mi brami
Che’l lasciarmi è crudeltà.
Recitativo
Ma vanne vanne pur
Ove il desio ti guida
Ch’io solitario e mesto
Godrò del tuo goder de’ tuoi contenti
Vanne sì vanne in pace
Con quella sorte oh Dio
Che mi toglie crudele il tuo partire
E sovvengati un dì de’ miei tormenti
Porta teco il mio core
A te il consegno e’l dono
In segno di mia fede
E del mio amore.
Aria - (la minore)
Vanne mio ben lieta e contenta
Che tra le pene io resterò.
E l’empia sorte che mi tormenta
Costante e forte io soffrirò.
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Ultimo aggiornamento 5 agosto 2024