Fille, dolente Fille, H. 268
Cantata per soprano e basso continuo
Musica: Alessandro Scarlatti (1660 - 1725)
Testo: autore ignoto
- Recitativo: Fille, dolente Fille da Tirsi un tempo
- Aria: Adagio (si minore) - In van tu piangi, misero core
- Recitativo: Ah non, taci, mia lingua
- Aria: Andante lento (mi minore) - Penerò fedel costante
Organico: soprano, basso continuo
Composizione: data sconosciuta
Testo
Fille, dolente Fille
per soprano e basso continuo
Recitativo
Fille dolente Fille
Da Tirsi un tempo riamata amante
Sì piangi in van l’acerba tua sventura
O che serbi nel petto il cor costante
Perch’il tuo amor disprezza e il duol non cura.
Aria - Adagio (si minore)
Invan tu piangi misero core
D’un cor di sasso la tirannia
Per chi infedele tradì il suo amore
Struggersi in pianto è gran follia.
Recitativo
Ah no taci mia lingua
E i vani accenti
Disperdi all’aure ai venti
Se l’idol mio non cura e più non prezza
Il mio amor la mia fé la mia costanza.
Ad onta del del crudel che mi disprezza
Voglio amarlo fedel senza speranza.
Aria - Andante lento (mi minore)
Penerò fedel costante
Sempre amante perché ingrato
m’abbandona in ermo suol.
Goderò delle mie pene
Perché adoro le catene
Che mi strinse il più bel foco
Per cui vivo in aspro duol.
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Ultimo aggiornamento 20 gennaio 2026