Eurilla, io parto, a Dio, H. 253

Cantata per soprano e basso continuo

Musica: Alessandro Scarlatti (1660 - 1725)
Testo: autore ignoto
  1. Recitativo: (fa maggiore) - Eurilla, io parto, a Dio. Sì mi costringe il Fato
  2. Aria: (fa maggiore) - Io ti lascio, o bel crin d’oro
  3. Recitativo: Ah se potessi, o bella, all’hor ch’il Fato appresta
  4. Aria: (fa maggiore) - Quando ritornerò fa’ ch’una volta almen
Organico: soprano, basso continuo
Composizione: data sconosciuta

Attribuzione incerta
Testo

Eurilla io parto a Dio
per soprano e basso continuo

Recitativo - (fa maggiore)
Eurilla io parto a Dio
Sì mi costringe il fato
Ch’a te mi togli e altrui ti dona e come
Senza morir potrei
Mirar con gl’occhi miei
Te fatta d’altri oh Dio
Ch’il rimembrando appena
Rende più grave al cor l’aspra sua pena.

Aria - (fa maggiore)
Io ti lascio o bel crin d’oro
Del mio cor soave laccio
Così vuole il mio dolor.
Troppo fiero è il mio martoro
Ma il vederti ad altro in braccio
Pur saria pena maggior.

Recitativo
Ah se potessi o bella
All’hor ch’il fato appresta
Quel hora sì funesta all’amor mio
Morir di doglia oh Dio
Non già lungi n’andrei
Ma lieto qui morrei
Avventuroso amante
In prova del mio amor fido e costante
Sì cara: e se mai fia
Ch’a riveder e io torni
Questo ciel queste mura
Dor ne fia ch’in pianto il cor più si distille.

Aria - (fa maggiore)
Quando ritornerò fa’ ch’una volta almen
. . . .


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Ultimo aggiornamento 11 luglio 2024