E quando, ingrata Nice, H. 235
Cantata per soprano e basso continuo
Musica: Alessandro Scarlatti (1660 - 1725)
Testo: autore ignoto
- Recitativo: E quando, ingrata Nice, volgersi men crudele
- Aria: (do minore) - Un cor che sia fedele
- Recitativo: Se forse tu pretendi, adorata tiranna
- Aria: (sol minore) - Quanto più crudel mi sprezi
Organico: soprano, basso continuo
Composizione: data sconosciuta
Testo
E quando, ingrata Nice
per soprano e basso continuo
Recitativo
E quando ingrata Nice
Volgerai men crudele
Pietosa l’alma ed amoroso il guardo
A questo cor fedele
Che soffre sol per te d’amore il dardo
Ah rammentati o bella
Che la tua crudeltà troppo m’accora
Rifletti che t’adora
L’alma che sol per te languir la sento
E disprezzarmi poi io son contento.
Aria - (do minore)
Un cor che sia fedele
E t’ami al par di me
Credimi che non v’è tra cori amanti.
Per te che sei crudele
Più pace in sen non ho
E sempre spargerò sospiri e pianti.
Recitativo
Se forse tu pretendi
Adorata tiranna
Di vincer la mia fè col tuo rigore
Pensa cor del mio core
Che troppo vano è questo tuo pensiero
Mentre per mio duol spero
Quanto più mi disprezzi
Più m’induci a bramar sorrisi e vezzi.
Aria - (sol minore)
Quanto più crudel mi sprezzi
Tanto più fedel sarò.
E se nieghi scherzi e vezzi
Al mio cor che per te more
Col soffrire il tuo rigore
Forse alfin ti placherò.
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Ultimo aggiornamento 7 marzo 2025