È gran pena l'amare, H. 226
Cantata per soprano e basso continuo
Musica: Alessandro Scarlatti (1660 - 1725)
Testo: autore ignoto
- Recitativo e arioso: (sol minore) - È gran pena l’amare a chi le nubbi ancora
- Aria: Allegro (do minore) - Speranza mia gradita
- Recitativo: (re maggiore) - Ah no, stolto che sono, invano chieggio aita
- Minuetto: (sol minore) - Vanne, o speme lusinghiera
- Recitativo e arioso: (sol minore) - Falsa speme et Amor, deh mi lasciate
Organico: soprano, basso continuo
Composizione: data sconosciuta
Attribuzione incerta
Testo
È gran pena l'amare
per soprano e basso continuo
Recitativo-arioso - (sol minore)
È gran pena l’amare
A chi le nubi ancora
Dà geloso tormento
È l’alma mia ch’adora
Del suo eterno penare il verde spento
Non sa lieto godere un sol momento.
Aria - Allegro (do minore)
Speranza mia gradita,
Consola questo cor;
Se pena troppo ria
Flagella l’alma mia
Con l’armi del timor.
Recitativo - (re maggiore)
Ah no, stolto che sono
In vano chieggio aita alla speranza
Se quel duol ch’alimenta in pena il core
Perche troppo in amar spero gioire
Hor mi mena à morire.
Aria - Minuet (sol minore)
Vanne, ò speme lusinghiera,
Troppo falsa è la tua fé.
Il mio cor che già dispera
Più non chiede à te mercè.
Recitativo-arioso - (sol minore)
Falsa speme et amor, deh, mi lasciate
Due tiranni in un cor è crudeltate.
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Ultimo aggiornamento 30 agosto 2025