E come, oh Dio!, lontana, H. 220
Cantata per soprano e basso continuo
Musica: Alessandro Scarlatti (1660 - 1725)
Testo: autore ignoto
- Recitativo: (re maggiore) - E come, oh Dio, lontana dal mio cor viva son io?
- Aria: (re maggiore) - Tutta mi sciolgo in pianto
- Recitativo: (la maggiore) - Quando sarà quel giorno che dia col mio ritorno pace?
- Aria: (la maggiore) - Cagion di mille pene è la lontananza
Organico: soprano, basso continuo
Composizione: prima del 1707
Testo
E come, oh Dio!, lontana
per soprano e basso continuo
Recitativo
E come, e come, oh Dio
Lontana dal mio cor viva son io,
Ma sento un affanno
Crudel che morte avanza,
Che d’ogni rio tormento
Più fiero è lontananza
E ben lo sai se questa
Tanto spietata sia
Tu che lo vai soffrendo anima mia.
Aria (re maggiore)
Tutta mi sciolgo in pianto
E sospirando vò,
Che il ben che bramo accanto
Accanto a me non ho.
Recitativo
Quando sarà quel giorno
Che dia col mio ritorno
Pace e conforto a questo core oppresso
E che al mio sole appresso
Possa nel vago suo dolce splendore
Fissar li sguardi e ragionar d’amore.
Ma gelosa pavento
Che il bell’idolo mio
Da che lungi son io m’abbia tradita.
Tu mi privi di vita
Sospettoso pensiero, fuggi da me
No, no! Non sarà vero.
Aria - (re maggiore)
Cagion di mille pene è lontananza
Ed io tutte le provo
Perché del mio tesor priva mi trovo
E fa ch’io venga men
Del mio lontano ben la rimembranza.
I testi riportati in questa pagina sono tratti, prevalentemente, da programmi di sala di concerti
e sono di proprietà delle Istituzioni o degli Editori riportati in calce alle note.
Ogni successiva diffusione può essere fatta solo previa autorizzazione da richiedere direttamente
agli aventi diritto.
Ultimo aggiornamento 24 settembre 2025