Dimmi, Clori superba, H. 198
Cantata per soprano e basso continuo
Musica: Alessandro Scarlatti (1660 - 1725)
Testo: autore ignoto
- Recitativo: Dimmi, Clori superba, Clori d’ogni beltà pefetta imago
- Aria: (re maggiore) - Vorrebbe il mio pensier chiamarti infida
- Recitativo: Del fulgido splendore
- Aria: Allegro (si minore) - Vanti il rigor nel core
Organico: soprano, basso continuo
Composizione: 1704
Testo
Dimmi Clori superba
per soprano e basso continuo
Recitativo
Dimmi, Clori superba,
Clori, d’ogni beltà perfetta imago
Come in ciglio sì vago
Di luce pellegrina
Sì crudo amor le sue saette affina?
Aria
Vorrebbe il mio pensier chiamarti infida
Ma il labro traditor m’inganna e dice:
Ogn’or cara, cara sei
E’ tanto lusinghiero
Il tuo bel viso che
Mentre egl’è crudel
Lo credon fedel
Quest’occhi miei.
Recitativo
Del fulgido splendore
Che ne begl’occhi tuoi arde e sfavilla
Mi porta ogni scintilla
Un lampo di terror che vago insieme
Con più fiamme omicide
Non sa folgoreggiar se non m’uccide.
Aria
Vanti il rigor nel core
Nel volto la beltà.
L’uno mi dà timore
L’altro languir mi fa.
I testi riportati in questa pagina sono tratti, prevalentemente, da programmi di sala di concerti
e sono di proprietà delle Istituzioni o degli Editori riportati in calce alle note.
Ogni successiva diffusione può essere fatta solo previa autorizzazione da richiedere direttamente
agli aventi diritto.
Ultimo aggiornamento 10 dicembre 2024