Dì cipresso funesto (Querele e morte dì Tirsi per Clori ingrata), H. 192

Cantata per soprano e basso continuo

Musica: Alessandro Scarlatti (1660 - 1725)
Testo: autore ignoto
  1. Recitativo: Di cipresso funesto in su la scorza annosa
  2. Aria: A tempo giusto (fa minore) - Bella fera con volto di sole
  3. Recitativo: Così Tirsi infelice per la sua Clori scrisse
  4. Aria: Largo (do minore) - Occhi miei pur voi chiudetevi
  5. Recitativo: Questi dogliosi accenti invan pentita Clori
  6. Arioso: (fa minore) - Quindi imparate donne spietate
Organico: soprano, basso continuo
Composizione: prima del 1694
Testo

Di cipresso funesto
per soprano e basso continuo

Recitativo
Di cipresso funesto
In su la scorza ondosa
Pastor dolente e mesto
Di sua piaga amorosa
I sofferti martir scrisse così
Per Clori ingrata ninfa e poi morì:

Aria - A tempo giusto (fa minore)
Bella fera con volto di sole
Più non vuole dar premio a mia fede
Più non crede ai miei duri martiri
Più non sente i miei caldi sospiri
E negandomi piccola aita
Fa provarmi penosa la vita.

Recitativo
Così Tirsi infelice
Per la sua Clori scrisse
Disperato in amore e si trafisse
Ma seguendo la traccia
Di cerva fuggitiva
Clori a caso qui giunse
E’l funesto apparato il cor li punse
Dell’infelice estinto appena lesse
I rimproveri amari
Che sue tarde doglianze
In quei voci espresse:

Aria - Largo (do minore)
Occhi miei pur voi chiudetevi
Se per voi Tirsi morì
Deh nel pianto sommergetevi
E ragione ed amor voglion così.

Recitativo
Questi dogliosi accenti invan pentita
Clori dicendo anch’ella uscì di vita.

Arioso (fa minore)
Quindi imparate
Donne spietate
Non aver con chi v’ama ingrate voglie
Che quando men credete amor vi coglie.


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Ultimo aggiornamento 8 luglio 2025