Del Tebro in su le sponde, H. 185
Cantata per soprano e basso continuo
Musica: Alessandro Scarlatti (1660 - 1725)
Testo: autore ignoto
- Recitativo: (do maggiore) - Del Tebro in su le sponde ove i mirti frondosi
- Aria: (mi minore) - Verdi piante, voi mirate
- Recitativo: (do maggiore) - Tempo fu ch’ad ogn’ora il guardo mio
- Aria: (fa minore) - Aurette erranti, ite veloci
Organico: soprano, basso continuo
Composizione: data sconosciuta
Testo
Del Tebro in su le sponde
per soprano e basso continuo
Recitativo - (do maggiore)
Del Tebro in su le sponde
ove i mirti frondosi
di Febo rai ombra faceano al suolo
Sola e mesta Mitilde
Lontana dal suo bene un dì sedea
ivi mentre tene fisso
il guardo al passar che fean quell’onde
poichè piangendo e sospirando tacque
disse così alle piante all’aure all’acque
Aria - (mi minore)
Verdi piante che ravviva l’aria e’l suol
voi mirate spesso i rai del sol nascente
Del mio ben le luci amate
più non mira il cor dolente
ed io vivo in pena
Recitativo - (do maggiore)
Tempo fu ch’ad ogni ora
il guardo mio lieto
vedea le luci amate e care
di chi accese il mio sen d’amore
il foco ne timore avea loco
a turbar il piacer del mio sperare
ma per pietà fernate
e al caso acerbo e rio
piangete e andate poi
bell’onde al mare ch’un invido destino
crudel destino tiranno tolse
spietato ahi duolo i rai del mio bel sole
al guardo amante rapiti in altro cielo a me distante
Aria - (fa minore)
Aurette erranti
ite veloci
ove dimora la bella speme di questo cor
Dite che in pianti
tra pene atroci io chiamo ogn’ora
lui ch’il mio bene il mio tesor
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Ultimo aggiornamento 10 febbraio 2025