Dalle tirrene sponde partì Filli, H. 178
Cantata per soprano e basso continuo
Musica: Alessandro Scarlatti (1660 - 1725)
Testo: autore ignoto
- Recitativo: dalle Tirrene sponde partì, Fille gentile
- Aria: (fa maggiore) - È la pietade di nobil alma
- Recitativo: Io pur con Nice e Clori, ambo ninfe gentili
- Aria: (la minore) - Vedrai de’ tuoi bei lumi
Organico: soprano, basso continuo
Composizione: data sconosciuta
Attribuzione incerta
Testo
Dalle tirrene sponde
per soprano e basso continuo
Recitativo
Dalle tirrene sponde
Partì o’ Fille gentile e al tuo partire
Pianger per duol non senti i scogli e l’onde
Forse oscuro non vedi
Il ciel che luce da tuoi rai prende
Piangono i sassi, i fiumi, i colli, i monti
Mutan lor corso il cielo e gl’elementi
E tu stilla di duol solo non senti.
Aria - (fa maggiore)
È la pietade
Di nobil alma
Eccelso vanto.
Di chi si duole
Dee cor gentile
Piangere al pianto.
Recitativo
Io pur con Nice e Clori
Ambo ninfe gentile, ambo a te care
N’andrò per questi colli
Con lor sfogando i miei sospiri ardenti,
Rammenterò sovente
Il soave parlar
Con cui fermar facevi in aria i venti,
Ad ascoltarti intenti
Rammenterò i bei fiori
Che nel sterile campo
Al movere nel bel piè sorger vidd’io
E se queste desio
Fia che voglia il tuo piede a questa sponda
Vedrai scritto il tuo nome in ogni fronda.
Aria - (la minore)
Vedrai de tuoi bei lumi
La forza ed il valor;
Vedrai come dan morte
Come dan vita ad un cor.
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Ultimo aggiornamento 4 maggio 2025