Dal dì che l'empio fato, H. 169

Cantata per soprano e basso continuo

Musica: Alessandro Scarlatti (1660 - 1725)
Testo: autore ignoto
  1. Recitativo: Dal dì che l’empio Fato viver lungi mi fa
  2. Aria: Lento (sol minore) - Lontan dal ben che adoro
  3. Recitativo: Oh se potessi mai per un momento
  4. Aria: (re minore) - L’idolo amato se tornerà
Organico: soprano, basso continuo
Composizione: data sconosciuta
Testo

Dal dì che l'empio fato
per soprano e basso continuo

Recitativo
Dal dì che l’empio fato
Viver lungi mi fa dall’Idol mio
In duolo acerbo e rio
Passo i miei giorni e m’avvicino a morte
E mentre ingiusta sorte
Riveder quel ben per cui mi struggo
Rende languida più la mia speranza
Fa più acerbo il dolor di lontananza.

Aria - Lento (sol minore)
Lontan dal bel che adoro
Vorrei trovar ristoro
E non so come.
Sol tregua ho nel desio
Quando nel labro mio
Ho il suo bel nome.

Recitativo
Oh se potesse mai
Pur un momento sol mirar quel volto
Che dal fiero destin mi fu già tolto
Tutte cangiar saprei
Gl’aspri affanni innocenti
E i passati tormenti
Renderian più felice il mio gioire
Ah speme del mio cor, non mi tradire.

Aria - Allegro (re minore)
L’Idolo mio
Se tornerà
Sarai beato
Amante cor.
La speme all’alma
Dicendo và,
Avrà la calma
Il tuo dolor.


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Ultimo aggiornamento 21 dicembre 2025