Dal colle al pian discesa, H. 166

Cantata per soprano e basso continuo

Musica: Alessandro Scarlatti (1660 - 1725)
Testo: autore ignoto
  1. Recitativo: Dal colle al pian' discesa, viddi Filli la bella
  2. Aria: Lento (fa maggiore) - Dicea mirando il giglio
  3. Recitativo: Io che lontan seguia timido adorator
  4. Aria: Andante moderato (mi minore) - Vorrei come quel fior
Organico: soprano, basso continuo
Composizione: data sconosciuta
Testo

Dal colle al pian discesa
per soprano e basso continuo

Recitativo
Dal colle al pian discesa
Vidi Filli la bella
Correr di prato in prato,
Fiori cogliendo in questa parte, in quella
Ed ahi! del suo bel volto
Uscian luci di lampi
Che fan più lieti e più sereni i campi.

Aria - Lento (fa maggiore)
Dicea mirando il giglio:
Del mio candor sei figlio
E caro e bello sei
Perché somigli a me.
Mirando poi la rosa
Dicea: Tu sei vezzosa
Perché de labri miei
La somiglianza è in te.

Recitativo
Io che lontan seguiati
Mido adorator l’orme adorate
Della crudele e ria ninfa che m’odia
Ancor raccolsi i fiori
Che cadder di sua man quando partissi
E quei baciando, sospirando dissi:

Aria - Andante moderato (mi minore)
Vorrei come quel fior
Stringere al seno ancor
L’idolo mio.
Felice mi direi
Né più mi lagnarei
Del fato rio.


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Ultimo aggiornamento 24 agosto 2024