Clori spietata, mio crudel tesoro, H. 132
Cantata per soprano e basso continuo
Musica: Alessandro Scarlatti (1660 - 1725)
Testo: autore ignoto
- Recitativo: Clori spietata, mio crudel tesoro
- Aria: Adagio (fa minore) - Saria lieto il duol ch'io sento
- Recitativo: Al fin se del mio duol pietà non senti
- Aria: Lento (sol minore) - Non fu morte che del core
Organico: soprano, basso continuo
Composizione: data sconosciuta
Attribuzione incerta
Testo
Clori spietata, mio crudel tesoro
per soprano e basso continuo
Recitativo
Clori spietata mio crudel tesoro
Se ferito d’amor già per te moro
Come ingrata non piangi e ancor, ne godi?
Con sì barbari modi
Ahi che rendi più crudo il mio martire,
Or che vedi il mio cor giunto a morire
Aria - Adagio (fa minore)
Saria lieve il duol ch’io sento
Se il tuo cor n’avesse almeno
Una stilla di pietà.
Soffro lieto il mio tormento
Se un momento dal tuo seno
S’allontana l’empietà
Recitativo
Al fin se del mio duol pietà non senti
Trionfa pur di mia tiranna sorte.
Ma non ti lusingar empia incostante
Che goder non potrai de la mia morte.
De tuoi seguaci ogni core amante
Ch’or segue del tuo cor la tirannia
Queste voci udirà dall’urna mia.
Aria - Lento (sol minore)
Non fu morte
Che dal core
Il mio spirto
Già rapì.
Fu di Clori
Il fier rigore
Che la fede
E amor tradì
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Ultimo aggiornamento 28 luglio 2024