Abbandonato e solo (Il Nerone o La Morte di Nerone), H. 11
Cantata per soprano e basso continuo
Musica: Alessandro Scarlatti (1660 - 1725)
Testo: autore ignoto
- Recitativo: (fa minore) - Abbandonato e solo dunque morrà Nerone?
- Aria: (fa minore) - Quella morte che per gioco
- Recitativo: Ma che miro la morte al mio desio
- Aria: (do minore) - Vieni pur vieni, sì
- Recitativo-arioso: (do minore) - Ma no, merta Nerone più sublime omicida
- Aria: (la bemolle maggiore) - Contro l’armi dell’inganno
- Recitativo: (fa minore) - Così fremea Nerone, e fu trafitto
Organico: soprano, basso continuo
Composizione: data sconosciuta
Testo
Abbondonato e solo
per soprano e basso continuo
Recitativo - (fa minore)
Abbondonato e solo
Dunque morrà Nerone?
Dov’è l’ardito stuolo
Delle mie colpe, dove
L’armi alcuna non muove
Per sì giusta cagione
Forse havete in horrore
Di svenar figlie ingrate
Il vostro Genitore
A che dunque tardate
Quando innocenti sol farvi potete
Se Nerone uccidete.
Aria - (fa minore)
Quella morte, che per gioco
Fu sì pronta a un sol mio sguardo
Hor che supplice l’invoco
Per me sol non ha più dardo.
Teme forse, che se more
La cagion di tante morti
Più le palme il suo furore
Di tant’alme non riporti.
Recitativo
Ma che miro la morte al mio desio
Moltiplica le forme.
Oh come siete horribili in sembianza
Venite più ardite
Larve di mia costanza
Che se ben voi tacete
Tra le ferite e’l sangue
Riconosco ben io
Le divise reali e’l volto esangue
Poppea già m’incatena
Mi trafigge Agrippina
Già Seneca mi svena
Su tre furie del cielo
Su tre Gratie d’Averno
Squarciate il mortal velo
E per maggior suo scherzo
Renda a Neron la morte
Il maestro la madre e la consorte.
Aria - (do minore)
Vieni pur vieni sì sì
Non paventa un’alma forte
Scherza sempre con la morte
Chi nel fallo si nutrì.
Già che scritto è in ciel così
Scuota il Fato al mondo il giogo
Ogni stella è face al rogo
Ch’a d’un empio il fallo ordì.
Recitativo-arioso - (do minore)
Ma non merta Nerone
Più sublime omicida
Sfido Claudio a tenzone
Neron Neron uccida
E se Neron non trova il quando o il come
Il suo pensier l’uccida o l’ombra o‘l nome.
Aria - (la bemolle maggiore)
Contro l’armi dell’Inganno
Si fa scudo
L’innocenza all’empietà
Ma si cangia in ferro ignudo
Per la morte d’un Tiranno
Con il vanto di pietà
Per punir empio Regnante
Maggior pena
Su nel Cielo Astrea non ha
Ogni passo e mia catena
E mi svena in ogn’istante
La mia stessa crudeltà.
Recitativo - (fa minore)
Così fremea Nerone e fu trafitto
Dalla morte non già ma dal delitto.
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Ultimo aggiornamento 6 aprile 2025