Che Sisifo infelice, H. 108
Cantata per soprano e basso continuo
Musica: Alessandro Scarlatti (1660 - 1725)
Testo: Benedetto Pamphilij
- Recitativo: Che Sisifo infelice sotto il gravoso incarco
- Aria: (sol minore) - Lontananza martirio tiranno
- Recitativo: Quanto d’aspro ha l’inferno
- Aria: (si bemolle maggiore) - Pena ch’avvanza la lontananza
Organico: soprano, basso continuo
Composizione: 25 luglio 1700
Attribuzione incerta, quasi sicuramente di Emanuele d'Astorga
Testo
Che Sisifo infelice
per soprano e basso continuo
Recitativo
Che Sisifo infelice
Sotto il gravoso incarco
Di sasso più che grande
Stanco l’antico fianco
E tormentato mai
Non posa un momento
Certo ch’è gran tormento
Ma d’affanno sì rio ch’ogni altro avanza
Peggio assai è il dolor di lontananza.
Aria - (sol minore)
Lontananza martirio tiranno
Empio duolo dell’arso mio core
Quella furia tu sei quell’affanno
Che m’uccide nel regno d’amore.
Recitativo
Quanto d’aspro ha l’inferno
L’unisca in un sol duolo
Che se mai v’è dolor ch’ogn’altro avanza
Egli è duolo ma duol di lontananza
Dal sinistro ruotar di rea fortuna
Soffrirei cento pene e non quest’una.
Aria - (si bemolle maggiore)
Pena ch’avanza
La lontananza
No non si può dar
Ella è quel duolo
Ch’ogn’alma solo
Può tormentar.
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Ultimo aggiornamento 25 settembre 2024