Che fai, mio cor che fai, H. 101
Cantata per soprano e basso continuo
Musica: Alessandro Scarlatti (1660 - 1725)
Testo: autore ignoto
- Recitativo: Che fai, mio cor, che fai
- Aria: (re minore) - Pianger sempre per un bel volto
Organico: soprano (o contralto), basso continuo
Composizione: data sconosciuta
Testo
Che fai mio cor che fai
per soprano e basso continuo
Recitativo - (re minore)
Che fai mio cor che fai
E’ tempo ormai d’abbandonare il pianto
Di fuggir chi ti sprezza
Di lasciar chi ti fugge
Che a si strani tormenti
A si fiero martire
E viltà di chi adora
Per infida beltà voler morire.
Aria - (re minore)
Pianger sempre per un bel volto
Che non ha di me pietà
E follia d’amar te stolto
Non d’Amore è crudeltà
Lascia dunque di servire
Così rigida beltà
Frangi pure le tue catene
Leva il cor da tante pene
E lo torna in libertà.
Già son stanco di soffrire
Così perfido rigor
Vò dar bando al mio martire
Vò dar pace al mio dolor
Che il servir senza mercede
E’ viltade a non Amor
Su si spezzi il duro laccio
Che il sortir da tanto impaccio
Sarà gloria a questo cor.
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Ultimo aggiornamento 15 agosto 2024