Nell’estate dello stesso 1963 Rieti portò a compimento il Concertino per flauto, viola, violoncello e clavicembalo; buon lavoro, di ottima scrittura, con carattere in un certo senso ciclico dal momento che, nell’ultimo tempo, come coda, viene riproposto il tema del primo anche se con ritmo variato. Il Concertino si apre con un Moderato cantabile che, a modo di introduzione, precede Un poco mosso; in entrambe le parti è utilizzato, con varianti, lo stesso tema. Il secondo movimento è in forma A B A, dove A è una specie di parafrasi di un tema medioevale francese, già presente in Conundrum, che conferisce un certo colore medioevaleggiante a questa parte che meritava sviluppo più ampio della meno interessante B.
Il terzo movimento, Adagio, ad esclusione delle cadenze dell’arpa e del clavicembalo, è la rielaborazione del materiale tematico delle musiche di scena per L’École des femmes di Molière (1936).
Franco Carlo Ricci