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Pioggia
per voce e pianoforte, P 90 n. 6
Musica: Ottorino Respighi Testo: Vittoria Aganoor Pompili Organico: mezzosoprano, pianoforte Composizione: 1909 Prima esecuzione: Bologna, Accademia Filarmonica, 23 aprile 1912 Edizione: Bologna, Bongiovanni, 1911 Testo (nota
1)
PIOGGIA
Piovea; per le finestre spalancate A quella tregua di ostinati ardori saliano dal giardin fresche folate d'erbe risorte e di risorti fiori. S'acchetava il tumulto dei colori sotto il vel delle gocciole implorate; E intorno ai pioppi ai frassini agli allori Beveano ingorde le zolle assetate. Esser pianta, esser foglia, esser stelo E nell'angoscia dell'arder (pensavo) Così largo ristoro aver dal cielo! Sul davanzal protesa io gli arboscelli, I fiori, l'erbe guardavo, guardavo... E mi battea la pioggia sui capelli. (Testo di Vittoria Aganoor Pompili) (1) Testo tratto dal programma di sala del Concerto dell'Accademia di Santa Cecilia, Roma, Auditorio di Via della Conciliazione, 7 Ottobre 1995, Luciano Pavarotti tenore, Leone Magiera pianoforte |
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