Variazioni e fuga su un tema di Joh. Ad. Hiller in mi maggiore, op. 100

per orchestra

Musica: Max Reger (1873 - 1916)

  1. Tema - Andante grazioso
  2. Variazione I - Più andante
  3. Variazione II - Allegretto con grazia
  4. Variazione III - Vivace
  5. Variazione IV - Poco vivace
  6. Variazione V - Andante moderato
  7. Variazione VI - Tempo di minuetto
  8. Variazione VII - Presto
  9. Variazione VIII - Andante con moto
  10. Variazione IX - Allegro con spirito
  11. Variazione X - Allegro appassionato
  12. Variazione XI - Andante con moto
  13. Fuga - Allegro moderato
Organico: 2 flauti, 2 oboi, 2 clarinetti, 2 fagotti, controfagotto, 4 corni, 2 trombe, 3 tromboni, basso tuba, timpani, arpa, archi
Composizione: Lipsia, aprile - luglio 1907
Prima esecuzione: Colonia, 15 ottobre 1907
Edizione: Lauterbach & Kuhn, Lipsia, 1907
Dedica: Fritz Steinbach
Guida all'ascolto (nota 1)

La pubblicazione dell'Opera omnia di Max Reger, morto a quarantatre anni, sta per essere conclusa. Sono una quarantina di grossi volumi, lascito inquietante del musicista germanico che nel periodo del massimo rigoglio del wagnerismo e del poema sinfonico ha richiamato in vita le forme polifoniche dell'età del barocco riallacciandosi a Bach e in pari tempo rimanendo esposto agli inviti e diremmo anche alle insidie di quel postromanticismo al quale apparentemente egli aveva volto le spalle. Storicamente considerato Reger è l'esponente di un periodo di travaglio, il cui momento risolutivo avverrà in Germania con la successiva generazione di Hindemith e di Kaminski. Se buona parte dell'opera regerìana va riguardata come tessuto connettivo della storia, non poche opere si sottraggono a questo loro destino per l'energia interiore da cui sono animate. Fra queste, tante superba pagine d'organo, il Quartetto di archi in mi bemolle maggiore, la ciclopica Passacaglia e fuga per due pianoforti, molte composizioni fondate su1 principio della variazione contrappuntistica, come le Variazioni su un tema di Mozart e quelle su un tema dì Hiller, che in sede sinfonica costituiscono i capolavori del Maestro. Grande organista, Reger non smentisce come compositore sinfonico la sua originaria formazione, neppure nelle Variazioni su un tema di Hiller, un contemporaneo di Haydn, ricordato dalla storia come amabile compositore di Singspiele. L'opera che per delle ragioni intrinseche si allinea con le partiture di Bruckner e di Mahler, comprende 11 variazioni e una doppia fuga finale. Il carattere arguto del tema vi è fondamentalmente mantenuto, pur fra accensioni passionali e la complicatezza dell'intreccio polifonico. Con uno sbalorditivo virtuosismo il Maestro trae dall'umile tema una vastissima suite, alle volte variando il motivo originale, ma più spesso, come facevano gli antichi compositori tedeschi, conservandone qualche frammento per poi trarne un discorso nuovo. Ritmi di danza, del minuetto, della giga, del valzer lento si avvicendano con ritmi baldanzosi, con spunti di fanfara, con pagine di un discorso precipitante, in cui si avverte la vicinanza di Strauss, il quale del resto professava per Reger una sincera ammirazione. Nella fuga finale riappare da ultimo come cantus firmus lo spunto del tema in tempo aggravato (tromboni in ff).

Vito Levi


(1) Testo tratto dal programma di sala del Concerto dell'Accademia di Santa Cecilia,
Roma, Auditorio di via della Conciliazione, 12 novembre 1969


I testi riportati in questa pagina sono tratti, prevalentemente, da programmi di sala di concerti e sono di proprietà delle Istituzioni o degli Editori riportati in calce alle note.
Ogni successiva diffusione può essere fatta solo previa autorizzazione da richiedere direttamente agli aventi diritto.


Ultimo aggiornamento 17 febbraio 2020