Rappresentante illustre del mondo musicale tardo-romantico, Reger ebbe in vita onori e grandi soddisfazioni da parte dei suoi connazionali e per alcuni anni il suo nome brillò accanto a quello di Richard Strauss nei programmi delle società concertistiche. Ma, già prima che morisse a Lipsia, dove era molto stimato come insegnante di composizione, la sua fama era andata declinando in terra tedesca e molte sue opere erano dimenticate, anche se alcune di esse, specialmente per quello che riguarda la musica da camera, rivelano la tempra di un musicista di solida preparazione alla ricerca di una dimensione timbrica personale e fedele ad un rigore contrappuntistico che fa pensare ad una forma di reviviscenza dello spirito bachiano. La, sua attività di compositore e di formidabile organista (scrisse per questo strumento oltre duecento pezzi) è strettamente legata a quel movimento cosiddetto di «ritorno a Bach» ohe cercò di reagire all'inflazione di un romanticismo turgidamente barocco, ripristinando i valori e le forme della musica pura o «Absolute Musik», come la chiamano i critici tedeschi. Credeva profondamente nell'«attualità» di Bach come antidoto al veleno del cromatismo wagneriano e come restaurazione di un classicismo dalle chiare e vigorose strutture ritmiche e armoniche, specie quando scriveva lavori organistici e strumentali; in questo senso molto indicative sono le parole che ripeteva spesso e che racchiudono il suo credo estetico: «Se Bach non fosse esistito, neppure io sarei venuto al mondo», oppure «Ogni musica per organo che non sia legata intimamente allo spirito di Bach io la credo impossibile». Naturalmente per Reger il richiamo a Bach non è un'adesione sic et simpliciter ad un mondo passato e ormai superato, quanto piuttosto una precisa affermazione di fede sul significato e sulla validità costruttiva del contrappunto, della fuga e della variazione, che sono alla base del tipo di linguaggio prediletto dalla fantasia creatrice del compositore bavarese.
La Sonata in re minore, che fu scritta nel 1900 in un periodo di notevole fervore artistico (si era dimesso come professore di composizione dal Conservatorio di Wiesbaden) e che segue di un anno l'altra Sonata per organo in fa diesis minore, racchiude in sintesi alcune caratteristiche della musica di Reger: accurata elaborazione armonica, contrasti fra momenti di stasi e accensioni concitate, turgori sonori, clima psicologico ora assorto ora passionale con un senso ansioso e tutto moderno del discorso strumentale. La composizione, che si articola in tre tempi, ha un andamento di improvvisazione che non rispetta severamente le regole della forma-sonata e solo nella fuga finale a quattro voci si riallaccia ad un tipo di polifonia più solidamente ortodossa.
Ennio Melchiorre