Sonata in re maggiore, Z 850

per tromba, archi e continuo

Musica: Henry Purcell (1659 - 1695)
  1. Pomposo
  2. Adagio
  3. Presto
Organico: tromba, 2 violini, viola, basso continuo
Composizione: 1694
Guida all'ascolto (nota 1)

Una parte significativa dell'opera di Purcell come compositore di corte - incarico che ricoprì ininterrottamente dal 1683 sotto i regni di Carlo II, Giacomo II e Guglielmo III - è costituita da un gruppo di composizioni celebrative, le Odi e i Welcome Songs, che ricorrono con continuità dal principio alla fine della sua carriera creativa. La prima composizione di questo tipo fu scritta da Purcell nel 1680, in occasione del ritorno a Londra di Carlo II Stuart. Quest'ultimo, fin dai suoi primi anni di regno, istituì l'usanza di rendere un omaggio musicale ai membri della famiglia reale con odi genetliache, funebri o nuziali, oppure di celebrare musicalmente particolari avvenimenti come il Capodanno o il rientro del re nella capitale (Welcome Songs). Purcell, tuttavia, scrisse anche delle Odi per occasioni non necessariamente legate alla vita di corte, come quelle composte per il centenario del Trinity College di Dublino (Great parent, hail, 1694) o per i festeggiamenti del giorno di Santa Cecilia {Hail, bright Cecilia, 1692).

Le Odi possono essere definite delle Cantate per soli, coro e orchestra. Gli archi, soprattutto in quelle scritte durante il regno di Guglielmo III, sono spesso rafforzati da flauti a becco, oboi e trombe come potevano essere usati anche come strumenti obbligati nelle arie solistiche. La presenza della tromba nelle opere vocali di Purcell comincia ad essere costante a partire dal 1690 con l'Ode for the Torkshire Feast. I motivi dell'utilizzazione di questo strumento sono essenzialmente due: da una parte, la tromba piaceva al re Guglielmo, che ne apprezzava il carattere virile e guerresco; dall'altra, Purcell poteva ora contare sulla collaborazione di un gruppo di validi strumentisti, in particolare quelli appartenenti alla famiglia Shore. Costoro, tutti trombettieri reali da più di una generazione, avevano decisamente migliorato la qualità del suono e le capacità tecniche di questo strumento, fino ad allora pressoché relegato in un contesto puramente militare. Particolarmente apprezzato nel mondo musicale londinese era soprattutto John Shore, trombettiere reale dal 1688, il quale, secondo le testimonianze dell'epoca, «era in grado di produrre dal suo strumento un suono dolce come quello dell'oboe». E improbabile che Purcell abbia concepito questa Sonata in re maggiore per tromba ed archi come pezzo indipendente, in quanto il brano è stilisticamente molto vicino alle trumpet ouvertures di altre sue composizioni vocali, come quella che precede il IV atto di The Fairy Queen. È stato così suggerito che questa Sonata costituisse il brano di apertura dell'Ode, ora perduta, Light of the World, che Purcell compose in occasione del Capodanno del 1694, e nella quale la presenza della tromba trovava ampia giustificazione nel contenuto del testo, di Matthew Prior, rivolto ad esaltare il coraggio guerriero del re Guglielmo.

La Sonata, in tre movimenti, inizia con un Pomposo dalla sonorità chiara e brillante, interamente basato sulla contrapposizione tra gli archi e la tromba di brevi incisi melodici all'interno di un percorso tonale assai semplice. Segue un Adagio, affidato ai soli archi, in cui la melodia, armonicamente più ricca, assume un andamento incerto e pensoso, sottolineato dalle frequenti pause e dissonanze. Il Presto finale, in stile imitativo, ci riporta alla sonorità piena e luminosa del primo movimento, in un clima di sensualità timbrica adeguato ad una concezione della musica come decorazione e ornamento.


(1) Testo tratto dal programma di sala del Concerto dell'Accademia di Santa Cecilia.
Roma, Auditorio di via della Conciliazione, 22 dicembre 1983


I testi riportati in questa pagina sono tratti, prevalentemente, da programmi di sala di concerti e sono di proprietà delle Istituzioni o degli Editori riportati in calce alle note.
Ogni successiva diffusione può essere fatta solo previa autorizzazione da richiedere direttamente agli aventi diritto.


Ultimo aggiornamento 16 dicembre 2020