La vita fugge e non s'arresta un'ora

Sonetto per voce e pianoforte

Musica: Ildebrando Pizzetti (1880 - 1968)
Testo: Francesco Petrarca
Organico: voce, pianoforte
Composizione: 1922
Edizione: Ricordi, Milano, 1923
Dedica: Maria Pizzetti
Testo

La vita fugge e non s'arresta un'ora

La vita fugge e non s'arresta un'ora:
E la morte vien dietro a gran giornate;
E le cose presenti e le passate
Mi danno guerra, e le future ancora.

E 'l rimembrar e l'aspettar m'accora
Or quinci or quindi sì, che 'n veritate,
Se non ch'i' ho di me stesso pietate,
I' sarei già di questi pensier fôra.

Tornami avanti s'alcun dolce mai
Ebbe 'l cor tristo; e poi dall'altra parte
Veggio al mio navigar turbati i venti:

Veggio fortuna in porto, e stanco omai
Il mio nocchier, e rotte àrbore e sarte,
E i lumi bei, che mirar soglio, spenti.


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Ultimo aggiornamento 13 aprile 2026