Incontro di marzo

per voce e pianoforte

Musica: Ildebrando Pizzetti (1880 - 1968)
Testo: Ildebrando Cocconi
Organico: voce, pianoforte
Composizione: 1904
Edizione: Casa Editrice Musicale Italiana, Milano, 1908
Dedica: A la Marchesa Clementina Paveri di Fontana Sciallero Carbone
Testo

Guardami dunque! Io sono sempre quella
come t'apparvi nei sogni d'allora
così fiera e soave e così bella.
Se tu mi guardi
non revivi ancora nelle morte giornate.
Non respiri fragranze abbandonate?
Getta il rimpianto e la paura amare
e saluta la vecchia fantasia.
Anche l'alta bontà di perdonare
vuol questa bruna reduce follia.
Dammi le nuove rose
e tremino le mie labbra sdegnose.
Per la mia strana iride profonda
per queste braccia dal segreto incanto
per la chioma che il collo agil m'innonda
non ti scordare che una volta hai pianto
per la dolcezza amara
di questa bocca sovra tutte cara.
Se dalla tomba stanca impallidita
a te venissi per magia risorta
come vorresti le mie ceree dita
lagrimando baciar.
Baciar la morta tua buona fata antica.
Oltre il rogo non vive ira nemica.
E col sorriso d'altre primavere
da remote campagne io son venuta;
lasciando per vederti!
Oggi le schiere dei sogni de l'addio.
Sono una muta dolce donna che fù!
Donna de cieli che non s'apron più.
Pur se di Marzo a la mia chioma folta
doni in memorie le novelle rose
tremeranno le mie labbra sdegnose.
Ma ti bacia sul cuore anche una volta
questa mia bocca antica.
Oltre l'addio non ferve ira nemica.


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Ultimo aggiornamento 27 marzo 2026