L’addio, PayP. 110

Cantata per soprano, archi e basso continuo

Musica: Giovanni Battista Pergolesi (1710 - 1736)
Libretto: autore ignoto
  1. Recitativo: Lentamente (fa maggiore) - Luce degli occhi miei
  2. Aria: Andante moderato (fa maggiore) - Ove tu, ben mio
  3. Recitativo: Ma se pure il destino
  4. Aria: Allegretto (mi bemolle maggiore) - Contento forse vivere
Organico: soprano, 2 violini, viola, basso continuo
Composizione: data sconosciuta
Testo

L'addio
per soprano, archi e basso continuo

Recitativo
Luce degli occhi miei Filli adorata;
E pensi, e vuoi al mar crudele al vento
Commetter la tua vita
E non paventi l’ire
Dell’infido elemento
Né pur ti duole ingrata
Me qui lasciar, che per te ardo ogn’ora
D’amoroso desire
Ah se tu parti io qui morrò dolente
In duro aspro martire
I giorni mesti e l’ore
Dura mercede al mio fedele amore.

Aria - Andante moderato (fa maggiore)
Ove tu ben mio non sei
Tutto spiace agl’occhi miei
Parmi sempre notte oscura
Né risplende il Sol per me;
Ove tu sei tutto splende,
Ove non sei tutto spiace
Tutto parmi notte oscura
Ne risplende il Sol per me.
Solo pace, e sol riposo
Questo core innamorato
Fa trovar mia vita in te.

Recitativo
Ma se pure il destino
Che tu parta da me Fille ha prescritto
Sian brevi le dimore,
E riedi tosto a ravvivarmi il core
Quindi speranza mia
Fa che de’ tuoi pensieri
Unico obbietto sia
La mia fè la mia pena e l’amor mio,
Sospira anche tal’ora,
E di, oh Dio, fosse qui meco ancora
Il mio caro Mirtillo
Forse imparte così temprar potrei
Fra sì dolci lusinghe i mali miei.

Aria - Allegretto (mi bemolle maggiore)
Contento forse vivere
Nel mio martir potrei,
Se mai potessi credere
Ch’ancor lontan tu sei
Fedele all’amor mio
Fedele a questo cor
E se mai fiamma accendere
Tanto potesse il core
Che’l riducesse in cenere,
Mio ben, d’un tal’errore
Faria contento il cor.


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Ultimo aggiornamento 9 maggio 2025