Dsceso Annibale in Italia per le Alpi de' Taurini, accampossi in vicinanza della costoro città, e cercò di far lega co' medesimi, i quali non fidandosi de Cartaginesi, e non volendo lasciare cosi in pericolo la libertà della patria presero tre giorni di tempo per deliberare. Erano allora i Taurini in guerra contro degl Insubri, e questi per natura nemici del nome Romano, si erano con Annibale collegati, siccome gli aveano dianzi inviato de loro Regoli, per insegnargli la faticosa strada delle Alpi. Ma vedendo Annibale, che i Taurini nulla risolvono sulla proposta alleanza, assalì, e prese la loro città, onde anco i vicini popoli seco poscia si unirono. L'avere i Taurini cosi per tempo tentato per la libertà dell'Italia di opporsi ai progressi del grand' emolo de' Romani, forma un grande elogio al valore di questi antichissimi popoli.
Livio lib. 21. cap. 31, ci narra, che Annibale varcato il Rodano al confluente dell Arar, passò negli Allobrogi (essi occupavano quella parte del Delfinato, e della Savoia, che giace tra il Rodano, l'Isara, e il lago di Geneva) i quali o per fama, o per opulenza non erano inferiori ad alcuna Gallica gente: erano allora questi popoli divisi in due fazioni, avvegnachè due fratelli loro Principi si contendeano il regno. Uno di essi appellato Branco, il quale già dianzi regnava, era stato deposto, e discacciato da un fratello il quale protetto dall'ordine de giovani, era dell'altro più possente non di ragione, ma di forza. Fu ad Annibale rimessa la gara di questa sedizione; egli fatto arbitro del regno, restitui l'impero a Branco, come il parere de' seniori era per giudicare. Quindi Branco per gratitudine providde Annibale copiosamente di ogni genere di vettovaglie, e di abiti, onde potesse con minor disagio valicare le Alpi. Io suppongo però, che Branco accompagnasse Annibale fino di qua delle Alpi e siccome gli Allobrogi, e i Taurini erano di una medesima nazione, cioè Liguri, o sieno Ligui, avendo veduto che Annibale meditava di opprimere i Taurini, si voltasse a difesa di questi.
Sopra siffatti istorici fondamenti ricavati da Polibio lib. 3., e da Livio lib. 21., si appoggia il presente Dramma. Per maggior comodo del verso, e della Musica si è però cambiato il nome di Branco in quello di Oscarre ugualmente Celtico.