Compositore danese, Carlo Nielsen fece gli studi musicali al Conservatorio di Copenaghen con Gade. Dal 1886 fu violinista nell'orchestra del Teatro Reale della capitale danese. Nel 1908 successe a Svendsen nella direzione dello stesso teatro, ma in seguito si dedicò esclusivamente alla composizione diventando nel 1914 direttore del Conservatorio di Copenaghen. Legato al tardo romanticismo tedesco, nelle sue composizioni Nielsen ha associato i principii della politonalità a quelli di una severa preparazione contrappuntistica.
Helios porta la data del 1911. L'organico strumentale è quello della grande orchestra di tipo tradizionale (priva, cioè, di sottigliezze timbrico-percussive che non siano quelle dei timpani). L'ouverture si apre con un Andante tranquillo che si amplifica gradualmente (sia dal punto di vista dell'intensità sonora che da quello della concitaziorse ritmica) fino a trasferirsi, senza soluzione di continuità, nell'appassionato Allegro ma non troppo. A sua volta l'Allegro conclude in un Presto animatissimo. Da questo momento lo svolgimento si rovescia: dal Presto all'Allegro ma non troppo; dall'Allegro ma non troppo all'Andante tranquillo che ci riconduce alla situazione espressiva che aveva aperto la composizione.