I Divertimenti, le Cassazioni, le Serenate e i pezzi che prendono il nome di musiche notturne (la Nacht-musik K. 525 è una piccola serenata notturna) sono legati al gusto settecentesco di far musica insieme e riflettono una identica struttura formale in cui si alternano movimenti di danza e passaggi solistici e virtuosistici, riservati ad esecutori bravi e di talento, ma non necessariamente eccezionali. Per questa ragione le Serenate e i Divertimenti per archi e per strumenti a fiato sono musiche di piacevole ascolto, dalla scrittura semplice e lineare e dai segni armonici chiari e precisi, che denotano un classicismo equilibrato e sereno. Si avverte, è vero, la presenza di uno stile cameristico di solida fattura e di illuministica intelligenza, ma si è ancora lontani dal grande Mozart caratterizzato da una inesauribile capacità creativa e da una profonda e personale forza espressiva. Il dato rilevante delle Serenate e dei Divertimenti è la limpidezza e la trasparenza quartettistica del suono e l'omogeneità e la fusione degli impasti strumentali, in obbedienza alle regole di un discorso musicale accessibile a tutti e senza quei risvolti tragici e quei tormenti spirituali che pur esistono nell'arte mozartiana.
L'esempio più luminoso e universalmente conosciuto di Serenata è la Kleine Nachtmusik K. 525, composta nell'agosto del 1787 e adatta più all'orchestra d'archi che al quartetto solistico. Essa sembra richiamarsi alle deliziose composizioni giovanili salisburghesi (c'è una eco postuma dei Divertimenti per archi K. 136, 137 e 138) ed è stata scritta molto probabilmente in occasione di una ricorrenza festiva, destinata ad una esecuzione da tenersi in un elegante cortile o in giardino di un palazzo principesco, secondo le abitudini della società feudale e mecenatistica del tempo. La meditata disposizione dei quattro tempi, la calcolata valorizzazione del materiale tematico, l'eleganza e la nobiltà della linea melodica rivelano la grande maestria mozartiana del periodo viennese.
Il carattere sereno e l'andamento scorrevole della Serenata si evidenziano sin dall'attacco iniziale, cosi cordiale e misuratissimo negli effetti timbrici. Una purissima melodia contrassegna la delicatissima Romanza, in cui con pochi ed essenziali tratti armonici l'autore raggiunge risultati musicali di altissimo livello. Il Minuetto risente più delle altre pagine dello stile rococò, ma non c'è dubbio che Mozart riesca ad essere se stesso (si ascolti la leggerezza delle modulazioni degli archi) con la sua genialità inventiva. Secondo un'annotazione autografa dello stesso musicista, la Kleine Nacht-musik avrebbe dovuto racchiudere due minuetti con un trio, ma il primo è andato perduto o addirittura sarebbe stato spostato altrove. Il Rondò ha il classico taglio gioviale e brillante degli allegri finali e dispiega quella facilità melodica e contrappuntistica tipica della personalità di Mozart, sia che si serva degli strumenti o della voce umana.