Mozart compone il suo primo quartetto per archi in una
locanda di Lodi, il 15 marzo 1770, «alle 7 di sera»
si legge sull'autografo, durante una sosta sulla via per Bologna. A
Milano, il compositore aveva avuto modo di ascoltare quartetti di
Sammartini e di cogliere la lezione di un linguaggio strumentale inteso
anzitutto come trattamento lineare e smalizialo delle strutture
formali, eleganza melodica e capacità artigianale
dì confezionare una composizione sulla base di un materiale
quanto mai elementare. Il Quartetto
KV 80 (73f), cui Mozart resterà affezionato,
tanto da da includerlo otto anni dopo fra le musiche portate con
sé nel viaggio a Parigi (vedi la lettera dalla capitale
francese del 24 marzo 1778), allinea nella configurazione originaria
due movimenti in forma di sonata e un Minuetto. L'architettura in tre
brevi tempi tutti nella stessa tonalità, la
qualità cantabile impressa nell'affettuoso e carezzevole Adagio iniziale
come nel successivo Allegro
e nel Menuetto,
la netta prevalenza nella condotta melodica dei violini rispetto alle
due parti inferiori, viola e violoncello, indicano con chiarezza il
modello nello stile preclassico italiano. Il quarto movimento, un
Rondò, sarà aggiunto soltanto tre o quattro anni
più tardi.
Cesare Fertonani