Quest'aria per
soprano e orchestra fu scritta da Mozart nel gennaio del 1773 per il
cantante castrato Rauzzini su accompagnamento di due violini, viola,
contrabbasso, due oboi, due corni e organo o clavicembalo. Il pezzo,
composto da un Allegro,
un Andante
e un Allegro,
non ha un carattere specificatamente religioso e si lascia ammirare per
la varietà dell'accompagnamento strumentale e per la
eleganza dell'invenzione vocale, quest'ultima adatta ad un tipo di
canto proiettato spesso nella tessitura alta. Del resto Rauzzini aveva
già dimostrato una vocalità adatta all'acuto,
quando aveva interpretato il ruolo principale dell'opera Lucio Siila,
rappresentata nel 1772. L'"Exsultate" è un Allegro; "Fulget
amica dies" è un Recitativo;
"Tu virginum corona" è un Andante;
l'"Alleluja" è un Allegro.
Il primo pezzo è un'aria in due strofe, di cui ciascuna
è costituita da due soggetti distinti. La seconda strofa
è più variata con le sue cadenze vocali sorrette
da un misurato e appropriato gioco strumentale. Dopo il recitativo si
inserisce l'Andante
a mò di cavatina dal delicato fraseggio e su accompagnamento
dei violini con la viola. Nell'"Alleluja"
finale il canto si amalgama con le armonie dei violini, salvo ad uscire
allo scoperto in due brevi cadenze. Secondo alcuni studiosi mozartiani
questo mottetto per soprano e orchestra avrebbe in sintesi la forma di
una breve sinfonia, simile a quelle che in quel periodo Mozart
elaborò dopo il suo ritorno a Salisburgo dal viaggio in
Italia. In più c'è da annotare in questo
componimento un richiamo al belcantismo italiano così
apprezzato nella Vienna settecentesca.
| Exsultate, jubilate, o vos animae beatae, exsultate, jubilate dulcia cantica canendo, cantui vestro respondendo, respondendo psallant aethera cum me. (Recitativo del soprano) Fulget amica dies, jam fugere et nubila et procellae, ex ortus est justis inexpectata quies. Undique obscura regnabat nox, surgite tandel laeti, qui timuistis ad huc, et jucundi aurorae fortunatae frondes dextera piena et lilia date. Tu virginum corona, tu nobis pacem dona, tu consolare affectus unde suspirat cor. Tu virginum corona etc. Alleluja, jubilate etc |