La Serenata per 10 strumenti a fiato, violoncello e contrabbasso in re minore op. 44, concepita nel gennaio del 1878, apre un periodo felice nella vita di Antonin Dvorāk: la nascita delle due bambine Otilie (1878) e Anna (1880) servė a compensare infatti la tragica scomparsa dei primi tre figli e a porre le basi per una rinnovata vita familiare. Dal punto di vista artistico, gli anni 1878-1880 segnarono anche una notevole crescita della personalitā artistica di Dvorāk, unitamente a un sensibile incremento della sua attivitā musicale, sia compositiva che esecutiva.
La Serenata op. 44 č articolata in quattro movimenti nei quali le forme classicheggianti, che richiamano gli analoghi modelli in Haydn e Mozart, si combinano mirabilmente con elementi ritmici e melodici del folclore boemo. Interessante č poi notare come tutti i movimenti si aprano con un intervallo di quarta ascendente, elemento questo che contribuisce notevolmente alla coesione formale dell'intero lavoro.
Il primo movimento, Moderato quasi marcia, non presenta sezioni di elaborazione motivica. ma vive del continuo succedersi dei due temi principali: il primo č simmetrico, ben scandito dall'orchestra e Ģrilanciatoģ ogni volta dalle rapide scalette di violoncello e contrabbasso. Dopo questo perentorio avvio, si apre subito una parentesi lirico-popolare, con oboi e clarinetti che riprendono dolcemente l'incipit della marcia. Il secondo tema č oggetto di due piccole variazioni ornamentali, la seconda delle quali conduce alla ripresa della marcia. La pagina si conclude con un ultimo accenno al secondo tema.
Il Minuetto successivo č interamente basato su un cullante motivo esposto tre volte con crescente intensitā dinamica e sonora: la prima volta (clarinetti, fagotti, corni) in piano, la seconda volta (oboi, con arpeggi di clarinetti e violoncello) in mezzoforte, l'ultima, a tutta orchestra, in forte. Il Trio centrale č una pagina briosa e vivace, di schietta ispirazione popolare, giocata sul vivace trillo dei clarinetti, sostenuto dalle punteggiature ritmiche dei corni e cadenzato ritmicamente dal pizzicato degli archi.
Anche l'Andante con moto č sostanzialmente basato su un unico tema di ispirazione boema, dolce ma nostalgico, esposto da oboi. clarinetti e fagotti e caratterizzato da quell'intervallo di quarta ascendente che abbiamo individuato all'inizio come elemento unificante dell intera Serenata. Interessante č qui notare la trasformazione sonora cui va incontro il tema, sempre uguale dal punto di vista del materiale musicale, ma sempre diverso timbricamente perché affidato a soluzioni strumentali nuove.
Il Finale č una pagina travolgente, ricca di vivaci temi di ispirazione popolare e di delicate oasi sonore. Dopo la regolare esposizione dei due temi principali e una breve sezione di elaborazione motivica, un nuovo tema, una sorta di delicata ninnananna esposta da clarinetti e corni, prepara la ripresa del tema di marcia del primo movimento, che giunge all'ascoltatore improvvisa e inaspettata, facendo da trampolino di lancio per la veemente coda finale, nella quale fanno ancora capolino elementi motivici del tema principale.
Alessandro De Bei