Glossario

La boîte à joujoux

Balletto per bambini, versione per pianoforte, L 136

Musica: Claude Debussy
Libretto: André Hellé
  1. Prélude. Le sommeil de la boîte - Très modéré (do maggiore)
  2. Le magasin de jouets
  3. Le champ de bataille
  4. La bergerie à vendre
  5. Après fortune faite
  6. Épilogue
Organico: pianoforte (orchestrazione ultimata da André Caplet)
Composizione: Luglio - Ottobre 1913
Prima rappresentazione: Parigi, Théàtre Lyrique, 10 Dicembre 1919
Edizione: Durand, Parigi, 1913 (pianoforte) e 1920 (partitura)

Guida all'ascolto (nota 1)

La boìte à joujoux, La scatola dei giocattoli, è un balletto destinato all'infanzia ma come spettacolo di marionette. Le marionette erano di moda in Francia, nella belle époque: basti pensare che Judith Gautier, ferventissima wagneriana, fece rappresentare in un teatro di marionette il Parsifal! Nel balletto di Debussy assistiamo all'uscita dei giocattoli, di notte, dalla scatola in cui sono rinchiusi, a una battaglia accesasi d'improvviso perché il soldato, innamorato della bambola, viene ferito da Pulcinella, al nascere nella bambola di un sentimento amoroso verso il soldato, alle loro nozze e alla loro felice vita coniugale (e Pulcinella diventa guardia campestre). Evidenti, salvo il lieto fine, i rapporti con la storia del Petruska di Stravinsky. Ciascuno dei tre personaggi ha il suo tema, il suo leitmotiv: un valzer soave per la bambola, una stridente e aggressiva combinazione di suoni per Pulcinella, una fanfaretta "gentilmente militare" per il soldato. La boìte à joujoux fu composta nel 1913. La progettata rappresentazione non potè aver luogo e Debussy non mise mano alla partitura, dopo aver steso la composizione in versione pianistica; solo nel 1919 il balletto fu rappresentato, orchestrato da Andre Caplet. Non si tratta dunque di una composizione per pianoforte ma di un brogliaccio pianistico per una partitura orchestrale. Tuttavia, la versione pianistica regge benissimo e viene comunemente eseguita da quando Jòrg Demus la propose per primo.

Piero Rattalino


(1) Testo tratto dal programma di sala del Concerto dell'Accademia di Santa Cecilia,
Roma, Auditorio di Via della Conciliazione, 2 dicembre 1992, Aldo Ciccolini pianoforte  

Ultimo aggiornamento 26 maggio 2011
html validator  css validator


Questo testo scritto da Terenzio Sacchi Lodispoto è di proprietà di © LA MUSICA FATTA IN CASA che ne autorizza l'uso, ed è stato prelevato sul sito htpp://www.flaminioonline.it